Siamo spesso alla ricerca di qualcuno che possa ispirarci e spronarci a trovare soluzioni creative da applicare alle nostre vite. Persone che con il proprio esempio ci guidino verso comportamenti positivi. Qualcuno che con le proprie parole e i propri gesti ci possa insegnare a vivere una vita migliore, capace di aggiungere valore a noi e alle persone che ci circondano.  E in questi giorni una domanda mi sorge spontanea: e se una di quelle persone fossi proprio tu?

Gli “High performer”, le persone che riescono ad ottenere prestazione superiori alla norma, riflettono molto su come essere un esempio per gli altri. Da un’indagine fatta, risulta che il 71% di loro ci pensa tutti i giorni. “Essere esempi”, per gli “High performer” non significa cercare di essere brave persone, rispondendo a quel modello che comunemente viene preso come riferimento, e che prevede che tu sia gentile, onesto, generoso e amorevole. Si spingono oltre e si chiedono come possono far sì che altre persone li seguano, in modo tale da aiutarle ad ottenere un risultato specifico. Per essere esempi dobbiamo quindi imparare ad influenzare le altre persone. E qui qualcuno potrebbe iniziare a storcere il naso. Ma come influenzare gli altri? Con che diritto?

Come ho già scritto nel precedente articolo, in cui ho trattato l’argomento dei neuroni a specchio, che tu lo voglia o no, le persone che ci circondano hanno una certa quota di potere sulle decisioni che prendiamo, e questo a prescindere dalla nostra volontà. Allo stesso tempo, anche noi abbiamo il potere di scegliere quali persone avere al nostro fianco, per farci influenzare e per influenzarle a nostra volta. L’unica cosa che dobbiamo fare è decidere che tipo di esempi diventare per le altre persone. In un mondo come quello di oggi, caotico e arrivista, e per alcuni aspetti pieno di cattive intenzioni, la nostra grande opportunità è quella di essere dei fari potenti capaci di illuminare il buio che ci circonda.

Ma quindi come faccio io stesso a diventare un esempio per le altre persone? Prima di raccontarti della soluzione che ho trovato, ti invito a pensare per un attimo alla tua vita passata e a chiederti: quali sono state le persone che maggiormente hanno avuto il potere di influenzarti? I tuoi genitori? Magari solo uno di loro? Un tuo amico? Un tuo capo? Oppure un personaggio famoso? Chi sono state le persone più influenti che hai conosciuto? Che cosa ti hanno insegnato? Quali valori ti hanno trasmesso? In che modo hanno guidato le tue scelte, cambiandoti per sempre?

Se riavvolgerai il film della tua vita e lo riguarderai al rallentatore, soffermandoti nei momenti in cui hai interagito con le persone che hai identificato come esempi, noterai che tutte hanno fatto due cose con te:

1 | Ti hanno insegnato a pensare in un modo nuovo.
2 | Ti hanno sfidato a superare i tuoi limiti.

Accade semplicemente qualcosa di magico nelle nostre vite quando decidiamo di lasciare andare i nostri turbamenti e iniziamo a chiederci come potremmo essere nuovamente degli esempi per gli altri. Ora che hai identificato i tuoi modelli, inizia a chiederti: “In che modo posso portare nella mia vita, nel lavoro e nelle relazioni ciò che li ha resi tanto straordinari ai miei occhi?” E poi ancora: “Come posso essere a mia volta un esempio per le persone che mi circondano? Come posso insegnare loro a pensare? Come posso sfidarle a crescere?”

Spero che queste poche righe ti portino a riflettere sul grande potere che hai e allo stesso tempo creino in te anche un forte senso di responsabilità. Oggi più che mai abbiamo bisogno di esempi positivi che guidino le persone ad alzare la testa e a guardare al domani con fiducia, per trasformare questo mondo in un posto migliore. E lascia che ti saluti con questa domanda degna del miglior Marzullo… “E se la nostra abilità di essere davvero influenti dipendesse dalla nostra abilità di lasciarci influenzare?”. Buona riflessione!

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