Sugli scaffali delle librerie ci sono un mucchio di libri che hanno l’ambizione di insegnarci il “come fare qualcosa”. E probabilmente alcuni di questi testi li abbiamo anche acquistati e ora si trovano nelle nostre case. Quel che fa strano è che, nonostante in quei manuali ci siano descritte le migliori strategie per avere successo, molti di noi faticano ad applicarle alla propria vita. Ma a cosa dobbiamo questa condizione?

Più di dieci anni fa, quando mi avvicinai per le prime volte alla scoperta dei segreti della mente, lo feci studiando quegli allenatori che erano in grado di entrare nella testa dei propri giocatori e ottenere il massimo dalle loro prestazioni. Iniziai quindi a leggere articoli di giornali e a fare ricerche su di loro: da Julio Velasco a Gian Paolo Montali, da José Mourinho a Pep Guardiola. Ero affascinato dal loro carisma e dalle strategie che applicavano. Era palese che avessero una marcia in più rispetto ai loro colleghi, e io volevo carpirne i segreti.

Da quel momento non ho mai smesso di studiare e di ricercare, collezionando così un buon numero di strumenti da utilizzare con i miei clienti. Ma la scoperta che ho fatto qualche anno più tardi, mi ha permesso di capire che quelle strategie, da sole, non erano una garanzia sufficiente per alcun tipo di successo. 

Perché certe persone ottengono risultati più soddisfacenti di altre? Perché alcune aziende arrivano all’apice del successo, e altre invece falliscono ancora prima di iniziare?  Se “LA STRATEGIA” fosse l’unico elemento discriminante, basterebbe applicare alle nostre vite e alle nostre imprese ciò che funziona. La realtà è però diversa, perché esistono altri due elementi che concorrono in maniera importante verso l’ottenimento di ciò che desideriamo.

LE CONVINZIONI | Le convinzioni sono postulati che diamo per veri e che derivano dalle nostre esperienze, e possono essere o “potenzianti” o “limitanti”. Essendo frasi per le quali proviamo un forte senso di certezza, non le mettiamo mai in dubbio. Gli unici due casi in cui le convinzioni vacillano sono o quando qualcuno, per qualsiasi motivo, ce le smonta, oppure quando ci accorgiamo in prima persona che, se applicate alla nostra vita, non funzionano più.

LO STATO | In Programmazione Neuro Linguistica, per “stato” si intende la condizione psico-fisica-emotiva di una persona. E se è vero che non possiamo controllare le emozioni che proviamo, è invece vero che siamo in grado di influenzare il nostro stato d’animo (utilizzando un po’ di tecnica!!!). Durante una qualsiasi prestazione, lo stato d’animo può diventare quindi un facilitatore (mi agevola il compito) o un inibitore della prestazione stessa (mi ostacola).

E ora potrebbe nascere in te una domanda, lecita: ma quindi, una volta che conosco questi concetti, cosa ci posso fare praticamente? La prossima volta che ti troverai a voler raggiungere un obiettivo che da tempo desideri, ti suggerisco di utilizzare questo schema logico:

A | STRATEGIA
1. Chiediti: quali sono le azioni efficaci che devo pianificare e che mi porteranno a trasformare il mio obiettivo in un risultato concreto? Fai un elenco delle azioni e pianificale a calendario!

B | CONVINZIONI
2. Di che cosa sono convinto? 
3. Riuscirò a raggiungere ciò che mi son prefissato? 
4. Ne sono capace? 
5. Me lo merito?
Qualora le risposte a queste domande facessero emergere dei dubbi sul tuo senso di efficacia, puoi cambiarle. Come?
6. Individua e scrivi su un foglio le convinzioni che ti allontano dal risultato che desideri. Chiediti: di che cosa sono convinto e che non mi permetterà di ottenere ciò che voglio? 
7. Dopo, scrivi per ogni convinzione limitante le conseguenze dell’aver creduto fino ad oggi a queste convinzioni: che cosa ti hanno impedito di fare/essere/avere? 
8. Successivamente, scrivi per ognuna le conseguenze future se continuerai a credere a queste convinzioni: che cosa ti impediranno di ottenere da qui ai prossimi 5 anni? 
9. Penultimo passaggio: scrivi che cosa potresti già fare di diverso e di nuovo se oggi fossi libero da questi limiti?
10. Ed infine, trasforma le convinzioni che non hanno più senso di esistere in convinzioni che ti potenziano.

C | STATO 
11. In quale condizione psico-fisica-emotiva devo imparare ad entrare per agire efficacemente? Chiediti: di quale stato-risorsa (coraggio, sicurezza, serenità, ecc…) ho bisogno per ottenere il massimo da me stesso?

Perché alla fine, se ci pensi bene, successo e fallimento sono figli delle nostre stesse scelte. E se il successo è fare accadere ciò che desideri, il fallimento nasce dal rendere le cose meno importanti di quello che in realtà sono. Non tralasciare i dettagli, concentrati su ciò che conta e se hai dei dubbi, chiedimi qualche consiglio!


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