Questa volta ti voglio parlare di un’esperienza che ho avuto questa estate e che mi ha fatto ricordare un concetto che reputo importante. Qualche giorno fa mi trovavo in Sicilia per passare qualche giorno di vacanza. La prima sera, con il suggerimento di chi già c’era stato, andammo a mangiare in un ristorante di Falcone. Parcheggiata l’auto, ci incamminammo all’interno di un cortile. Ad accoglierci, Francesco: proprietario, cuoco, cameriere e cassiere allo stesso tempo. Il tavolo che avevamo prenotato era posizionato in uno spiazzo scialbo, poco curato, che dava lo sguardo ad una struttura abbandonata e lasciata in rovina. Insomma, non un grande inizio!

Il menù? Non esisteva. E la cosa buffa fu che non era neanche possibile scegliere cosa mangiare. Le regole di ingaggio furono: “Benvenuti nel mio ristorante! Al cibo ci penso io, voi godetevi la serata”. E da quel momento, lo show ebbe inizio. Francesco, con genuinità e cortesia, aveva preparato per noi un piano infallibile: un attimo entrava a cucinare, e poco dopo usciva con un vassoio sempre nuovo e ricco di prelibatezze tipiche. Era come se si sentisse la responsabilità di farci apprezzare la sua Sicilia. E ad ogni passaggio, la libido applaudiva e lo stupore di noi commensali si faceva più grande.

Fino a quando, dopo almeno 10 portate e qualche bottiglia di vino bianco (non specifico quante solo perché non ti ho detto in quanti eravamo a cena!!!), supplicandolo di non cucinare più nulla per noi, si presentò con un ultimo regalo tanto inaspettato quanto gradito. Tra le mani portava un vassoio incartato e una bottiglia di spumante, dicendoci: “Sapendo del vostro arrivo, ho pensato di farvi una sorpresa. Questa mattina sono andato a comprarvi personalmente i migliori cannoli siciliani che conosco e sono felice di offrirveli io come gesto di benvenuto”!

Ma cosa c’è di speciale in questa storia? A mio avviso, di lezioni ce ne sono tante, ma in questo articolo voglio soffermarmi sull’effetto WOW che Francesco è stato in grado di generare in noi con la sua accoglienza e con il suo gesto finale. L’effetto WOW è la reazione che viene stimolata quando si riceve una sorpresa positiva e inaspettata. Viene utilizzata e ricercata molto nel marketing moderno per attrarre nuovi clienti, fidelizzarli e creare veri e propri fan capaci di generare un passaparola efficace. Nel marketing, ma non solo. L’effetto WOW si puoi generare anche nelle relazioni, facendo un regalo inatteso ad una persona cara. 

Per far sì di generare un effetto WOW che funzioni veramente, questo deve essere:

AUTENTICO | Ti deve rappresentare. Francesco ce lo aveva già fatto capire dell’accoglienza che non sarebbe stata una cena convenzionale. Niente menù, location bruttina. Ma man mano che le portate arrivano in tavola, la bontà dei piatti stava iniziando a generare in noi piccoli wow, e il tutto in attesa del gran finale. Se ci avesse offerto come dessert krumiri e vin brulé, probabilmente avremmo storto il naso!

INATTESO | Chi lo riceve non se lo deve aspettare. E noi, data la partenza quantomeno insolita, mai ce lo saremmo aspettati da Francesco. A prescindere, che tu abbia un business o voglia generare un effetto WOW per una persona che ami, la domanda che puoi farti è: come posso sorprendere chi ho davanti con qualcosa di unico e inatteso?

PASSIONALE | Ho concluso il mio primo libro con questa frase: “L’amore vince sempre”. E questo vale anche per l’effetto WOW. Se non ti nasce dal cuore, ma vuoi semplicemente mettere in scena un teatrino al fine di impressionare chi ti sta davanti, non funzionerà. Francesco ne è un esempio. In quel momento non era un ristoratore, ma un rappresentante della Sicilia intera, appassionato del suo lavoro e dei suoi clienti. Devi amare ciò che fai e le persone con le quali condividi il tuo tempo. Se è così, troverai il modo per stupirle. In caso contrario, organizzati per cambiare lavoro o persone da frequentare!

DI VALORE | Non è semplicemente “regalare qualcosa a qualcuno”. In molti ristoranti, ad esempio, ti offrono a fine pasto un limoncello o un amaro. Quasi tutti lo fanno, generando un effetto WOW praticamente nullo. Francesco ha deciso di omaggiarci i veri cannoli siciliani: a due gusti, crema e cioccolato, con la granella di pistacchio. E ci ha fatto notare che era andato personalmente nella migliore pasticceria di Falcone per procurarceli. Capisci cosa ha fatto per noi?

DISINTERESSATO | Non viene fatto, cioè, per un secondo fine, se non quello di far star bene chi hai di fronte. E chi lo riceve non paga nulla. A noi era successo proprio così: Francesco non ci ha chiesto niente in cambio, e neanche ci ha fatto mai pesare il suo gesto. Certo, ci ha chiesto di pagare il conto che, tra l’altro, a detta di chi ha offerto la cena, è stato più che onesto. 

Per concludere, generare ciclicamente nelle tue persone un effetto WOW aiuta ad alimentare quella che viene definita la “catena del valore”: se contribuisci a fare del bene ed aggiungere valore alla vita della altre persone, tutto il tuo impegno ti tornerà indietro sotto forma di ricompense e gratificazioni. Che tradotto significa: più clienti, più recensioni positive, più amore. Per cui la domanda che ti faccio è: ora che hai letto questo articolo, a chi farai fare il tuo prossimo WOW con un gesto inaspettato, unico e di valore? Contribuisci a migliorare l’esperienza di altre persone e queste te ne saranno grate. Parola di Francesco!


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