Sono felice di darti il benvenuto in questa nuova pagina: quando ho iniziato a scrivere questo blog, mi sono promesso che avrei scritto un articolo a settimana con lo scopo di condividere con te quei temi riferiti alla crescita personale, all’auto-efficacia e al vasto mondo della mente in generale. E questo è il settantacinquesimo articolo in settantacinque settimane!

Non ti nego che ce ne sono state alcune in cui mi sono domandato “e mò, che cosa scrivo senza cadere nel banale?”. Non è facile trovare temi interessanti e raccontarli senza essere ripetitivi e pedanti. Ciò che spero è di esserci riuscito, e se ancora sei qui, settimanalmente, a leggere le mie parole… bhè, allora sono decisamente soddisfatto. Non ti dico questo per fare lo “sborone”, ma piuttosto perché voglio portati a ragionare sul grandissimo potere della tua mente profonda, spesso inespresso!

Hai mai fatto caso a come, mentre vivi le tue giornate, la tua attenzione si sposta continuamente, e spesso in modo casuale, su oggetti o persone di passaggio? E ti è mai capitato di notare che quando hai un obiettivo preciso, quando sei ben focalizzato, tutto ciò che ti passa davanti e che risponde alla tua domanda viene immediatamente da te visto e osservato?

Le neuro-scienze ci stanno ormai spiegando da anni che in noi convivono due tipi di menti: esiste una mente intuitiva, chiamata mente profonda, che organizza continuamente tutte le informazioni che ci arrivano sia dall’interno che dall’esterno; e poi esiste un’altra mente, genericamente chiamata mente superficiale, che in modo conscio compara e mette a fuoco le informazioni alle quali stiamo portando attenzione.

Ora voglio farti un esempio per aiutarti a comprendere meglio questa differenza: da un anno circa, da quando quel “maledetto” del mio amico Matteo mi ha fatto provare la sua moto BMW modello GS, è nato in me il desiderio di possederne una. Da quel momento, ogni volta che mi trovavo per strada, continuamente notavo intorno a me moto di quel tipo. Intercettavo anche con una certa facilità concessionarie BMW, e tutte le volte che vedevo quel marchio sulle altre vetture la mia mente mi diceva due lettere: GS! 

Ma cosa è accaduto da quel momento in cui, per la prima volta, ho acceso la moto di Matteo e l’ho guidata? C’erano forse più moto di quel tipo in giro? Ovviamente no! Da qualche parte dentro di me si era inciso il desiderio di possederne una. Quando vogliamo intensamente qualche cosa, c’è una parte di noi che fa di tutto per per aiutarci a raggiungere quell’obiettivo, ed è per questo che dobbiamo stare attenti ad evitare troppi pensieri negativi.

Questa parte che ci guida nella realizzazione dei nostri desideri è la nostra mente profonda, che ha una capacità estremamente grande di contenere informazioni e di elaborarne molte di più rispetto a quella superficiale che, invece, è estremamente più limitata. E in questo articolo il mio scopo è quello di portarti a credere che la mente profonda esiste e anche tu ne possiedi una.

Il weekend scorso ho sperimentato nuovamente il suo grande potere su di me grazie ad un corso di lettura veloce al quale ho partecipato come studente. Leggere mi piace e mi arricchisce, oltre che a tenermi in continuo aggiornamento sulle ultime scoperte relative al mio campo professionale. Da un po’ di tempo desideravo capire come migliorare questa capacità!

La promessa del metodo che ho imparato è “puoi arrivare a leggere un libro di 500 pagine in un’ora”! “Ma come è possibile?” mi chiedevo… E la scoperta è stata illuminante: facendo lavorare queste due menti, quella profonda e quella superficiale, insieme! Ideato da Filippo Rossi, che ha messo insieme tecniche di dinamica mentale, lettura fotografica e rilassamento per l’aumento della concentrazione, questo metodo ti aiuta a portare in modo consapevole le informazioni dentro di te creando un ponte che funge proprio da connessione tra la due menti. Figo, vero?

Non voglio raccontarti ora nello specifico il metodo, perché in 2 minuti sarebbe davvero riduttivo, e poi perché voglio fare come San Tommaso: nelle prossime settimane mi sfiderò a leggere 33 libri in 48 giorni, con l’intenzione di prendere confidenza con questo metodo e testare i suoi risultati prima su di me. 

Ma c’è un messaggio che desidero lasciarti con questa mia testimonianza: tu non sei solo i tuoi pensieri. C’è una parte di te che non parla il linguaggio della ragione e che è straordinariamente più grande della tua mente superficiale. Solitamente gli diamo poca importanza, perché il suo modo di comunicare è spesso difficile da comprendere: sensazioni, emozioni, intuizioni

Ma solo riconnettendoci a questa parte che esiste in ognuno di noi, allora saremo davvero in grado di utilizzare l’immenso potere delle nostre due menti. Che tu voglia, come me, scrivere un blog, comprare una moto, o leggere velocemente un libro, o semplicemente desiderare altro, fai attenzione ai tuoi pensieri e ricordati: tu sei oltre! 

PS: tra 7 settimane ti dirò se sono riuscito a leggere 33 libri in 48 giorni, e soprattutto a capirci qualcosa!


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